Magis - febbraio 2008
Il Magis è l'Organizzazione non governativa dei gesuiti italiani. Ogni mese su Popoli, attraverso il racconto di un progetto di cooperazione, è possibile approfondire problemi e speranze dei Paesi del Sud del mondo.

Le gocce dei gesuiti nel deserto del Ciad

Da decenni i gesuiti e l'Ong ad essi legata operano nel Paese africano. Dall'agricoltura alla sanità, dall'istruzione alla pastorale: grandi sforzi e qualche risultato

Centrale per l'Africa così come per le missioni dei gesuiti, il Ciad si trova ancora nei gradini più bassi dell'Indice di sviluppo umano, un indicatore di sviluppo macroeconomico utilizzato dalle Nazioni unite per valutare la qualità della vita delle popolazioni. La speranza è che la scoperta recente del petrolio dia nuova linfa al Paese e che gli attuali, ma soprattutto futuri, profitti vengano utilizzati per aiutare chi ne ha bisogno.

Da decenni, a fianco della popolazione più povera operano numerose realtà gestite dai padri missionari della Compagnia di Gesù. Le attività si svolgono in tutto il Paese, principalmente nel centro-sud, una regione agricola vicina al deserto, e in quattro settori: agricoltura, istruzione, sanità e pastorale. Nel primo campo si cerca di lavorare essenzialmente per migliorare le tecniche agricole e le condizioni ambientali. Ad esempio, nelle zone povere di risorse idriche, sono stati piantati nuovi alberi, che nella stagione delle piogge (tre mesi all'anno) frenano l'erosione dei terreni causata dall'acqua. In questo modo l'«oro blu» penetra lentamente nelle falde acquifere, essenziali durante tutto il resto dell'anno. È un sistema semplice che crea benefici per un raggio di 20 chilometri. Parallelamente si è proceduto alla costruzione di pozzi in grado di cambiare sensibilmente la vita delle donne. Non è raro che un pozzo si asciughi nella stagione secca: se ne esiste un altro vicino, le donne non devono camminare per ore alla ricerca di acqua.

L'impegno nel campo dell'istruzione si articola invece nella gestione di scuole elementari, biblioteche, centri giovanili e culturali o per la formazione alla vita cristiana. Nel centro del Paese, nella regione Guera, il contesto dove operano i gesuiti è caratterizzato da una maggioranza della popolazione di fede musulmana. L'obiettivo qui è coinvolgere ogni singolo abitante di un villaggio nel progresso collettivo, a prescindere dalla fede di ognuno. Il servizio alla comunità cristiana e la cura pastorale vanno dunque di pari passo con l'impegno a migliorare le condizioni di vita di tutti. Nella città di Goundi i gesuiti sono presenti da più di trent'anni. Qui le attività nel campo dell'istruzione si fondono con quelle relative alla sanità. All'inizio tutto partì da una sola parrocchia, poi sono state fondate una scuola e dei dispensari. Dal 1974 è attivo un vero e proprio ospedale con circa un centinaio di posti letto e una scuola per infermieri qualificati. Una rete di dispensari completa l'opera missionaria. Questi piccoli centri in particolare servono tutta la popolazione del distretto di Goundi.

Nella capitale N'Djamena, infine, padre Gherardi ha aperto da quattro anni una facoltà universitaria di medicina e un ospedale universitario. In un Paese di nove milioni di abitanti ma con soli 300 medici e dove la sanità non è ancora un diritto per tutti, anche una goccia in un oceano ha un grande significato.


Maurizio Debanne

© FCSF - Popoli

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