Una nuova maglia accanto a quella della propria squadra: il 24 gennaio, a Milano, Luis Figo, calciatore dell'Inter, ha indossato la maglietta della «Stop Tb partnership» (www.stoptb.org), una rete di circa 600 associazioni che in tutto il mondo lottano contro la tubercolosi. Nella stessa occasione Figo è stato nominato Ambasciatore per la lotta a questa malattia, definita dal giocatore «uno dei colpi bassi più scorretti nel gioco della vita». Un colpo basso mortale per circa 4.400 persone nel mondo, ogni giorno.
La tubercolosi non può infatti essere considerata un ricordo, nemmeno in Italia. Secondo i dati disponibili al momento in cui scriviamo, nel 2005 vi sono stati nel mondo 8,8 milioni di casi, 1,6 milioni di morti, per una malattia curabile, in cui la diagnosi precoce e il trattamento adeguato interrompono la trasmissione del contagio. Le sfide maggiori indicate dall'Organizzazione mondiale della sanità sono le forme di malattia resistenti ai farmaci (segnalate anche in Italia), quelle associate all'Hiv e alla debolezza dei sistemi sanitari. Il 24 marzo è la Giornata mondiale dedicata alla malattia: il tema di quest'anno è l'impegno in prima persona: «I am stopping Tb». Perché ognuno si senta chiamato a fare la propria parte, ovunque.
© FCSF - Popoli