Jsn - aprile 2008
Nato nel 2004, il Jesuit social network è la federazione che mette in rete le diverse attività sociali legate ai gesuiti in Italia. Anche Popoli appartiene al Jsn e, dal gennaio 2007, ha uno spazio in cui le varie associazioni si raccontano.

La balotta bolognese contagia gli stranieri

Al Centro Poggeschi di Bologna aperitivi, feste e tornei di calcetto. Protagonisti gli immigrati provenienti da ogni parte del mondo

Promuovere l'integrazione sociale degli immigrati, favorire l'incontro tra persone provenienti da Paesi diversi, far sì che insegnanti e studenti possano conoscersi meglio, dare agli stranieri un'occasione in più per parlare italiano: sono questi gli obiettivi principali del «Gruppo Balotta» della scuola di italiano per immigrati di Aprimondo Centro Poggeschi di Bologna.

Il termine «balotta», tipico del linguaggio informale bolognese, racchiude in sé il concetto di gruppo, compagnia di amici, ma anche di festa, occasione in cui si trascorre tempo insieme. La definizione di «Gruppo Balotta» è sembrata quindi la più adatta quando, nel novembre 2006, alcuni insegnanti della scuola di italiano hanno creato un gruppo che si occupa dell'organizzazione di momenti di incontro e scambio con gli studenti. L'idea principale era ed è quella di fare in modo che gli studenti delle diverse classi possano incontrarsi, conoscere i loro insegnanti al di fuori del contesto «scolastico» e che l'attività della scuola vada oltre le due ore di lezione alla settimana.

Il desiderio è quello di creare le basi per un'integrazione reale della comunità straniera, che a Bologna è numerosa e in costante aumento, ma spesso isolata all'interno di confini geografici e culturali ben precisi. Per fare in modo che, ad esempio, persone provenienti dal Bangladesh incontrino pakistani, filippini, africani, immigrati dello Sri Lanka o dell'Est Europa e italiani si è pensato di organizzare serate in cui ogni studente è invitato a partecipare e coinvolto. Inoltre si fornisce loro l'occasione per parlare in italiano, unico veicolo di comunicazione comune in una ricchissima Babele linguistica.

Una volta ogni due mesi si organizzano aperitivi nei locali della scuola per segnare la continuità con le persone che vi prendono parte. A ogni studente si chiede di contribuire alla riuscita della serata partecipando, invitando amici e familiari, portando piatti o musiche tipici del suo Paese, ma soprattutto cercando di superare la timidezza iniziale e l'ostacolo di un italiano che, in molti casi, è ancora tentennante.

Gli ultimi aperitivi dell'anno passato, quando gli studenti iniziavano a conoscersi meglio e avevano creato rapporti di vera e propria amicizia con gli insegnanti, sono stati un successo sia come numero dei partecipanti, sia come loro coinvolgimento. Per concludere l'anno scolastico è stato organizzato un torneo di calcetto che ha visto una grande partecipazione e interazione tra gli studenti.

L'energia e l'incoraggiamento che gli stessi insegnanti hanno ricevuto da queste esperienze sono il punto di partenza per le attività dell'anno scolastico in corso. Crediamo che esse facciano parte dello sviluppo di un dialogo interculturale verso il quale oggi non c'è ancora sufficiente attenzione.


Alice Vitali


COS'È APRIMONDO

Aprimondo Centro Poggeschi è un'associazione di volontariato nata nel 2004 che si concentra in particolare su alcune delle attività che da anni caratterizzano il Centro Poggeschi di Bologna (fondato dal gesuita Fabrizio Valletti nel 1989 e tuttora legato alla Compagnia di Gesù): la scuola di italiano e le attività di solidarietà internazionale con il Ciad.

Gli obiettivi che l'associazione si propone sono quelli di: promuovere l'integrazione sociale degli immigrati attraverso l'insegnamento della lingua italiana a migranti adulti, sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'accoglienza, sviluppare la conoscenza dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, promuovere progetti a valenza sociale in Paesi in via di sviluppo (in particolare in Ciad).

Per saperne di più si può consultare il sito www.centropoggeschi.org/aprimondo, telefonare al numero 051.220435 o visitare personalmente il Centro, in Via Guerrazzi 14, a Bologna.
 
 

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