Un altro stile - novembre 2008
HOMEPAGE
Tisane alla riscossa

Nelle botteghe del commercio equo e solidale sono tornate erbe e fiori per infusi un tempo molto in voga e poi scomparsi

Una volta c'era la camomilla prima di andare a dormire. Oggi ci sono l'infuso di rooibos, il rosso karkadè, il mate argentino. E poi, per gli appassionati, una vasta gamma di tisane: depurative, digestive, riequilibranti e chi più ne ha più ne metta. A giudicare dal proliferare dell'offerta, sembra proprio che la vecchia tisana della nonna stia conoscendo una seconda giovinezza, grazie alla nuova attenzione ai prodotti naturali e ai ritmi slow - e cosa c'è di più slow di un infuso caldo? -, ma anche alle tante opportunità della globalizzazione, che ha portato sulle nostre tavole una quantità di erbe e fiori, colorati e profumati, pronti da mettere in infusione per gustare bevande dai sapori spesso esotici e di certo meno omologati. Ed è la globalizzazione «buona» del commercio equo e solidale a rappresentare in Italia un autentico punto di riferimento per gli appassionati di tisane e affini. Gli habituée delle Botteghe del mondo non hanno che l'imbarazzo della scelta tra innumerevoli tipi di tè - nero, verde, darjeeling - e miscele di erbe, fiori e frutta per infusi di ogni genere. Altromercato, leader nel settore, propone tra l'altro le tisane di frutta «ecosociale» della boliviana Naturaleza, il karkadè legato al progetto idrico Meru Herbs in Kenya, l'infuso di rooibos - bevanda nazionale sudafricana - della cooperativa Heiveld e varie miscele di erbe miste, come la «Tisana della terra» dell'Ecuador: mix energetico di undici piante tipiche dei Paesi andini, dove la bevanda è conosciuta come «te de la vida». Si trovano anche al supermercato il tè nero bio darjeeling di «Fairglobe», distribuito nei punti vendita Lidl, e il tè «Solidal» della Coop. E mentre il diffondersi, in molte città italiane, di tisanerie dimostra che quella per gli infusi è una passione sempre più di massa, il recente test di Altroconsumo, che ha incoronato il tè verde bio di Altromercato numero uno tra omologhi italiani e stranieri, è la riprova che, anche per la pausa delle cinque, equo è meglio.


A cura di Chiara Zappa

Torna al sommario