Dang Thuy Tram
Questa notte ho sognato la pace.
Diario di una dottoressa vietcong (1968-1970)
Medico, Dang Thuy Tram appartiene a una famiglia benestante di Hanoi, ma la tranquilla vita borghese non le dà soddisfazioni. Compie così una scelta militante: chirurgo da campo nel cuore del Vietnam scosso dalla guerra. Racconta la sua esperienza in un diario sul quale, il 20 giugno 1970, scrive l'ultima annotazione prima di essere uccisa. Il diario si salva grazie a un agente dell'intelligence statunitense che, nel 2005, riesce a farlo avere alla madre della dottoressa. In queste pagine c'è la guerra con la sua crudeltà, ma c'è anche la forza di guardare oltre al conflitto e di sognare. Per la purezza del suo modo di scrivere qualche critico l'ha accostata ad Anna Frank.
[Mondadori, Milano 2007, pp. 207, euro 17,50]
Vittorino Mosele
Ho salvato la pelle.
Ho lasciato il cuore
Missionario saveriano, l'Autore ha trascorso 29 anni in Sierra Leone vivendo nei villaggi e condividendo le sofferenze dei sierraleonesi durante la guerra civile degli anni Novanta. Due volte prigioniero dei ribelli del Ruf, in questo libro-diario racconta la reclusione, la libertà e il difficile ritorno alla normalità, ma anche l'amore verso un Paese bello e potenzialmente ricco eppure agli ultimi posti nelle statistiche di sviluppo socio-economico.
[Emi, Bologna 2008, pp. 160, euro 10]
Ishmael Beah
Memorie di un soldato bambino
Nel 1993, quando scoppia la guerra in Sierra Leone, Ishmael è un ragazzino che cresce spensierato nel suo villaggio insieme agli amici e a suo fratello Junior. All'inizio il conflitto gli apparirà come qualcosa di lontano ed estraneo. Poi, in un crescendo drammatico, lo coinvolgerà fino a farlo diventare un bambino-soldato. In questo diario racconta la tragica esperienza che l'ha sottratto ai giochi per consegnarlo alla brutalità della guerra che, per anni, ha devastato il piccolo Paese dell'Africa occidentale.
[Neri Pozza, Vicenza 2007, pp. 249, euro 15,50]
Truong Nhu Tang
Memorie di un vietcong
Decine di film, molti libri, centinaia di articoli hanno raccontato la guerra del Vietnam dalla prospettiva americana. Nessuno, prima d'ora, aveva raccontato come avessero vissuto il conflitto i vietcong, i ribelli che combatterono le forze armate statunitensi nelle province meridionali del Paese. Considerato in Occidente un monolito, il movimento di liberazione fu invece percorso da profonde contraddizioni. Truong Nhu Tang, uno dei fondatori del Fronte nazionale di liberazione, ne racconta i giochi di potere e le spaccature offrendo un quadro inedito della guerra a quarant'anni dall'offensiva del Tet che fu una delle tappe più tragiche e allo stesso tempo un punto di svolta.
[Piemme, Casale Monferrato (Al) 2008, pp. 392, euro 19]
François Varillon
Traversate di un credente
«È forse questa l'eredità di fondo che lo spirito di Varillon lascia al suo lettore: un gusto per una vita e una fede vissute con gioia»: così i gesuiti Quentin Dupont e Antonio Spadaro presentano questa raccolta degli scritti più significativi del loro celebre confratello. Grande uomo di cultura, François Varillon (1905-1978) appartiene a quella generazione di gesuiti francesi (da Teilhard de Chardin a Henri de Lubac) che, nel Novecento, hanno rinnovato l'intelligenza della fede cristiana, sapendo tradurre nella cultura e nella spiritualità contemporanea il motto del fondatore sant'Ignazio di Loyola: «Cercare e trovare Dio in tutte le cose». Fede e vita, amore e ragione, Chiesa e mondo: nelle pagine di Varillon non si trovano opposizioni o fratture, tutto invita a immergersi in quell'«arte di vivere» che è il cristianesimo.
[Jaca Book, Milano 2008, pp. 284, euro 26]
Lettere edificanti e curiose di missionari gesuiti in Cina (1702-1776)
I gesuiti inviati in Asia e America latina nel XVIII secolo non furono solo missionari, ma veri e propri mediatori culturali. Attraverso le lettere che inviavano in Europa, autentici reportage, i religiosi fecero infatti scoprire all'Occidente le tradizioni di popoli antichissimi. Al tempo stesso, le loro profonde conoscenze scientifiche e letterarie permisero di diffondere la cultura occidentale in altri continenti. In questo volume, sono stati raccolti i testi dei manoscritti inviati dalla Cina. Sono lettere che ebbero un profondo impatto culturale nel Secolo dei lumi.
[Guanda, Parma 2008, pp. 480, euro 22]
Guyonne de Montjou
Mar Musa.
Un monastero, un uomo, un deserto
Pubblicata nel 2006 in Francia, esce ora in Italia questa intervista autobiografica con il gesuita Paolo Dall'Oglio, fondatore della comunità monastica che a Deir Mar Musa, nel deserto siriano, cerca di costruire un quotidiano dialogo con i musulmani. Una vocazione che può essere compresa appieno solo ripercorrendo l'intero itinerario umano e spirituale di Dall'Oglio, ascoltando - narrate dallo stesso gesuita in modo estremamente coinvolgente - le esperienze che ne hanno forgiato il carattere e hanno acceso in lui l'amore per l'islam.
[Paoline, Milano 2008, pp. 215, euro 14]
Alessandro Cortesi - Aldo Tarquini (a cura di)
Europa e Mediterraneo.
Politica, economia e religioni
Uno sguardo ampio sul Mediterraneo («grande lago di Tiberiade», come lo chiamava Giorgio La Pira), mare di confini e contrasti, dove crescono i fondamentalismi, ma dove Nord e Sud del mondo, Occidente e Oriente, possono definire nuovi spazi di incontro. I diversi contributi sono frutto di ricerche promosse dal Centro Espaces dei domenicani di Pistoia, e offrono letture di taglio storico, politico, filosofico e spirituale, in un ricco quadro d'insieme. Un'attenzione particolare è data a Pierre Claverie, domenicano e vescovo in Algeria, ucciso nel 1996, che fu figura chiave nel passaggio dalla mentalità coloniale a un modo nuovo di affrontare la diversità culturale e religiosa.
[Nerbini, Firenze 2008, pp. 232, euro 14]
Marina Fuschi (a cura di)
Il Mediterraneo.
Geografia della complessità
Flussi commerciali, finanziari e migratori attraversano il Mediterraneo. Sulle sue sponde si affacciano sistemi economici avanzati con una popolazione giovanile in diminuzione, sistemi arretrati in forte crescita demografica, Paesi che attraversano la lunga transizione postcomunista. Questa complessità è analizzata nei nove saggi del libro, dedicati ai principali settori dello sviluppo socio-economico dell'area e che spaziano dal commercio ai trasporti, dall'agricoltura al turismo. In tutti viene messa in luce la dimensione degli squilibri, che alimentano insicurezza e instabilità e contro i quali si tenta di indicare nuovi paradigmi per uno sviluppo pluralistico capace di valorizzare le differenze.
[Franco Angeli, Milano 2008, pp. 304, euro 31]
Paolo Malanima (a cura di)
Rapporto sulle economie del Mediterraneo.
Edizione 2008
Le economie del Mediterraneo mostrano forti differenze di sviluppo, che non riguardano solo il grande divario tra la sponda settentrionale e quella meridionale, ma interessano anche i singoli settori e aree. Crescita demografica, salari, politiche economiche, flussi migratori, innovazione e politiche ambientali sono esaminati da questo Rapporto, elaborato dall'Istituto di studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Napoli) e giunto alla quarta edizione. Attraverso l'analisi dei principali indicatori economici, lo studio mette in luce queste differenze, avvalendosi anche di una ricca e aggiornata documentazione statistica.
[Il Mulino, Bologna 2008, pp. 296, euro 23,30]
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