Cherubino Mario Guzzetti
Islam. Questo sconosciuto
Quanti sanno che islam è parola araba che ha ben tre significati: sottomissione ad Allah, religione rivelata da Allah a Muhammad e comunità dei musulmani? Partendo dalle semplici definizioni di base, questo ricco contributo alla conoscenza dell'islam, proposto da un esperto del mondo mediorientale e delle sue relazioni con il cristianesimo, tratta gli aspetti di vita e di fede della religione nata in Arabia. Dal Profeta al Libro sacro, attraverso temi come paradiso e inferno, il ruolo delle donne, le verità di fede, le strutture della religione, il volume cerca di facilitare la conoscenza di una realtà sempre più importante in Italia.
[Elledici, Milano 2008, pp. 96, euro 15]
Paolo Branca
Muhammad
Chi era Maometto? Che cosa dice di lui la letteratura musulmana? Come si è «costruita» in Occidente l'immagine del Profeta e dello stesso islam? Il volumetto di Paolo Branca - che rientra nella collana «Parole delle fedi» - risponde a queste e altre semplici, ma tutt'altro che banali, domande, partendo dal presupposto, mai abbastanza ribadito, che il primo passo per dialogare con il «diverso» è la reciproca conoscenza. Il lettore scopre così, ad esempio, che Maria, la madre di Gesù, è l'unica donna citata per nome nel Corano, che nel Medioevo, in Europa, il Profeta veniva descritto come un ambizioso vescovo scismatico, che il Corano venne tradotto in latino, e dunque reso accessibile agli europei, solo cinquecento anni dopo la sua «rivelazione» a Maometto.
[Emi, Bologna 2008, pp. 63, euro 4,5]
Samir Kahlil Samir
Islam: dall'apostasia alla violenza
L'Autore, gesuita, tra i più noti islamologi contemporanei, con la schiettezza e chiarezza espositiva che lo contraddistingue, affronta alcune tra le molte contraddizioni delle relazioni cristiano-musulmane. Un testo sicuramente provocatorio, ma indubbiamente utile: sia per arricchire il panorama del dibattito interno alla Chiesa cattolica sul dialogo possibile con l'islam, sia per aiutare gli stessi musulmani a prendere consapevolezza della spesso ignorata complessità del problema. Di particolare interesse è anche la prefazione di Khaled Fouad Allam.
[Cantagalli, Siena 2008, pp. 223, euro 16,80]
Massimo Rizzi
Per un discernimento cristiano dell'Islam
Massimo Rizzi, sacerdote della diocesi di Bergamo e docente presso il Pontificio istituto di studi arabi e di islamistica di Roma, offre un accurato e documentato studio su come si è sviluppata la conoscenza dell'islam in ambito cristiano. Nella prima parte sviluppa un'ampia ricognizione storica su come si è evoluta la percezione che il cristianesimo ha sviluppato nei confronti dell'islam. Nella seconda, passa a considerare alcune figure di studiosi che hanno fornito un significativo contributo all'analisi dell'islam dal punto di vista teologico-religioso: il percorso che consente di fondare qualsiasi discorso circa la possibilità di un autentico dialogo interreligioso.
[Marietti 1820, Genova-Milano 2008, pp. 207, euro 18]
Mauro Cereghini, Michele Nardelli
Darsi il tempo.
Idee pratiche per un'altra cooperazione internazionale
La cooperazione internazionale è in crisi. I criteri di riflessione e azione che hanno accompagnato il suo sviluppo nel XX secolo oggi necessitano di profonde trasformazioni e si cerca di dare nuovi significati al termine «aiuto allo sviluppo». La crisi è di senso, perché non si sa verso quale tipo sviluppo occorre impegnarsi, e di efficacia, perché si dà più importanza a visibilità, progetti e strutture che ai risultati concreti per le persone. Inoltre la cooperazione ha un peso, in termini economici, sempre più ridotto. Se lo sviluppo globale non può più essere un propagarsi di modelli occidentali, occorre fermarsi e riflettere a fondo su un'altra idea di cooperazione. È l'invito di questo libro, nato da esperienze concrete di incontri e di lavoro e dalla spinta interiore che viene dai drammi e alle ingiustizie degli ultimi decenni.
[Emi, Bologna 2008, pp. 221, euro 13]
Domenico Amigoni
Sulle strade di El Salvador.
Cronache di cooperazione allo sviluppo
È il diario di un cooperante «anomalo»: da sempre attivo nel campo dell'aiuto allo sviluppo come responsabile in Italia dei progetti Iscos (l'Ong della Cisl), solo dopo la pensione l'A. ha avuto la possibilità di trasferirsi all'estero per gestire direttamente un progetto (la costruzione di un impianto di allevamento del pesce). In queste pagine, con l'acutezza di chi ha fatto cooperazione sia «qui», perlopiù dietro una scrivania, sia «là», a contatto con un'umanità ricca e in lotta per la propria dignità, ripercorre passo per passo i suoi tre anni in El Salvador: anni di difficoltà e fatiche, ma anche di tanti semi gettati e di qualche frutto raccolto.
[BiblioLavoro, Sesto San Giovanni (Mi) 2008, pp. 145, euro 12]
Vincenzo Conso
L'azione internazionale dei cattolici nel mondo rurale.
L'esperienza dell'Icra
È la storia dell'Icra (International Catholic Rural Association, nata nel 1970), la rete internazionale di organizzazioni che si impegna nel settore rurale applicando i principi della dottrina sociale della Chiesa. Una storia fatta di persone che, testimoniando i valori di giustizia, solidarietà e libertà, si sono impegnate e si impegnano affinché il lavoro della terra sia inserito in uno sviluppo equilibrato che rispetti i diritti degli uomini e l'armonia della natura.
[Agrilavoro Edizioni, Roma 2008, pp. 165, euro 11]
Philip Jenkins
I nuovi volti del cristianesimo
L'Occidente che si dice cristiano ha ormai perso da tempo la capacità di farsi sorprendere e provocare dalla forza dirompente delle Scritture. Non così i molti Sud del pianeta (dall'America latina all'India, all'Africa sub-sahariana) in cui il cristianesimo presenta il suo volto più giovane e fresco, benché con qualche deriva fondamentalista, specie in ambito pentecostale. Qui, le diverse tematiche e immagini bibliche - dalla carestia alla povertà, dalla liberazione dei prigionieri alle metafore contadine - trovano nuovi significati e un vissuto più partecipe. Queste interpretazioni, spiega l'A. - storico delle religioni, professore emerito alla Pennsylvania State University - non vanno intese come in competizione con un ipotetico cristianesimo «normale», ma come una possibile nuova strada per una sempre più profonda comprensione dello spirito originario con cui i libri della Bibbia sono stati scritti.
[Vita e Pensiero, Milano 2008, pp. 318, euro 20]
Giovanni Kirschner
Il tempo dell'esilio.
Cristiani in minoranza oggi in Europa
Se, intorno a noi, Dio è sempre più escluso dalla vita delle persone, tendiamo a dare la colpa agli altri (ideologie, consumismo, ecc.) e a segnalare il disagio di essere rimasti in pochi, con toni di lamentoso pessimismo. Il cristianesimo non è più la religione di tutti e a volte i cristiani possono sentirsi stranieri in casa propria. Anche la Chiesa mostra spesso una fatica nel prenderne atto. L'Autore, che è sacerdote nel trevigiano, suggerisce la rilettura di esperienze bibliche, brani che raccontano lo spaesamento di fronte a Gerusalemme distrutta e all'esilio a Babilonia. In quei frangenti la fede poté essere purificata attraverso gli sconvolgimenti e le paure e molte domande di allora restano attuali. Questa riflessione, rivolta a coloro che si impegnano per una missione in Europa, non indica un ritorno di proselitismo, ma la riscoperta di una fede più profonda e limpida.
[Emi, Bologna 2008, pp. 237, euro 13]
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