I santi Cirillo e Metodio, Cappella del Centrum Aletti Olomouc (Rep. Ceca).
L'ARTE COME RELAZIONE
Il «modo di essere» del Centro Aletti che caratterizza la sua impostazione e l'attività consiste nel calare lo studio, la ricerca,
il lavoro in un ambito relazionale. Perciò lo studio è sempre legato alla vita, inserito nel tessuto relazionale. La vita comunitaria è un continuo richiamo
all'attenzione all'altro, al tener conto delle persone concrete come anche delle Chiese concrete. Incontrandosi tra persone e Chiese, trovando ispirazione nelle tradizioni, facendosi
interpellare dalla contemporaneità, prende corpo una teologia che si traduce nella pastorale e una pastorale che confluisce nella riflessione. Da questi incontri lungo gli
anni l'attività del Centro si è sviluppata soprattutto nel campo dell'arte, delle pubblicazioni, di cui è espressione la casa editrice Lipa, e nel campo della
formazione spirituale e pastorale.
Nel 1994 padre Rupnik, incoraggiato da alcuni artisti, decise di aprire al Centro Aletti un atelier dell'arte spirituale, dove si potesse lavorare
insieme per la Chiesa attraverso la creazione artistica. Questo atelier fu chiamato a rivestire di mosaici la cappella Redemptoris Mater, nel palazzo apostolico in Vaticano, terminata
nel 1999. Oggi sono ormai 75 le opere realizzate in vari spazi liturgici. Tra le più note, quella del nuovo santuario di Fatima, i nuovi mosaici della facciata della basilica
di Lourdes e la cripta della chiesa di San Giovanni Rotondo.
L'atelier è un ambiente in cui l'arte e la fede si incontrano nella creazione artistica stessa. Qui un gruppo
di artisti cristiani di diverse Chiese, vivendo e lavorando insieme, approfondisce al livello teorico e pratico, il rapporto tra arte e luogo liturgico. Si attinge alla memoria
della tradizione iconografica delle Chiese dell'Oriente e dell'Occidente, perché solo così possiamo conoscere e testimoniare Cristo sempre più integralmente.
Ci si ispira all'icona bizantina come espressione di un linguaggio figurativo, coloristico, che l'Oriente cristiano ha saputo così bene purificare con criteri della liturgia,
ma anche al romanico e al gotico. Il punto di partenza sono quindi quelle epoche forti di arte liturgica, dove i misteri della fede espressi nell'arte includono sia il dogma, sia
l'esperienza ecclesiale e la devozione personale. Il tentativo è di guardare con gli occhi di un iconografo antico e lavorare con i linguaggi dell'arte contemporanea.
Lipa
è il nome della casa editrice, aperta al Centro Aletti nel 1995. Oggi oltre a un centinaio di pubblicazioni in lingua italiana, Lipa può contare più di 250
traduzioni dei suoi testi in diverse lingue. «In tutte le lingue slave "lipa" è il tiglio - spiega la direttrice, Maria Campatelli -. Se uno va nei Paesi
dell'Est trova questi alberi di tiglio fuori dalle case, spesso con accanto una panchina dove d'estate la gente si ritrova a parlare e comunicare le cose che hanno un significato
profondo per la vita... Questo è anche il senso dei libri che pubblichiamo».
I libri che maturano alla scuola del Centro Aletti sono caratterizzati da un approccio
esistenziale ai tesori cristiani dell'Oriente e dell'Occidente, in maniera che chi cerca un nutrimento spirituale per la fede, in questi anni di transizione europea verso una nuova
unità, vi possa attingere. Con Lipa collaborano varie case editrici, promuovendo le traduzioni dei testi. Tra queste, Refugium, legata al Centrum Aletti di Olomouc (Repubblica
Ceca), affiliato al Centro di Roma.
Il Centro Aletti non è un'istituzione accademica, ma vuole semplicemente condividere ciò che ha ricevuto e sta elaborando: nei
corsi di formazione, esercizi spirituali, seminari e convegni. Le principali tematiche trattate sono quelle della spiritualità e della formazione, della teologia in dialogo
con la cultura contemporanea, dell'arte e della liturgia. La creazione artistica, con la sua visione sintetica e con la sua ricerca della bellezza, in qualche modo segna anche l'approccio
alla teologia e alla spiritualità. Così si è continuamente invitati a tenere le cose unite: la riflessione dogmatica, la liturgia, l'arte, la vita spirituale,
quella comunitaria, il dialogo interculturale. Dato che si tratta di realtà ecclesiali, tutto fa parte di un organismo vivo.
Dopo quindici anni di studio e di lavoro,
il Centro ha raccolto una tale elaborazione organica nel volume Teologia pastorale. A partire dalla bellezza, una delle sue pubblicazioni più significative.
Cappella della Madre del buon soccorso a Tamar (Slovenia).
* Dottore in missiologia e membro dell'équipe del Centro Aletti
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