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Musei : Se il mare ha la memoria lunga
Il Galata Museo del mare di Genova, che ricostruisce spazi e percorsi delle migrazioni italiane verso le Americhe, aprirà una nuova sezione dedicata ai flussi verso il nostro Paese, offrendo originali percorsi di immedesimazione
Fascicolo: 
giugno-luglio 2011
Tag: 
Una Ong contro il digital divide
«Un conto sono le città, dove ormai la connessione è veloce. Un conto sono le zone rurali, dove non esistono infrastrutture e collegarsi è davvero un’impresa». Così Girolamo Botter, presidente di «Informatici senza Frontiere», una Ong italiana nata nel 2005 che ha l’obiettivo di utilizzare le conoscenze e gli strumenti informatici per portare un aiuto a chi vive situazioni di emarginazione, descrive la situazione di Internet in Africa. «In molte delle principali città - continua - ormai è diffusa la banda larga. Quindi i tempi di connessione e i costi si sono notevolmente ridotti. Per quanto riguarda le zone rurali la situazione si complica. Qui la banda larga è un sogno. Le uniche due alternative sono gli impianti satellitari, che però hanno un costo elevato, e i telefoni cellulari, ma il collegamento è precario».

Per l’Africa, anche in questo caso si deve parlare di un bilancio in rosso?
Più che di un bilancio in rosso, parlerei di chiari e scuri. Se la situazione nelle zone rurali è difficile, nelle città ci sono ormai punte di eccellenza. Penso a Nairobi che, proprio grazie alla connessione veloce garantita dalla banda larga, si sta proponendo, con sempre maggiore successo, come centro di servizi informatici per il mondo anglosassone facendo concorrenza all’India (finora leader del settore).

«Informatici senza frontiere» ha progetti in Africa? Dove? E di quale tipo?
Come Ong abbiamo diversi progetti in alcuni Stati africani. Fondamentalmente i nostri interventi si concentrano in due tipologie di attività: la creazione di sale di informatica e la diffusione di un software per gestire piccoli ospedali.

In che cosa consiste il progetto delle sale informatiche?
Noi allestiamo sale con alcuni computer. Sono i personal computer che le aziende europee dismettono dopo soli tre anni di vita. Li prendiamo, li puliamo, risistemiamo l’hardware e installiamo software opensource: sistemi operativi Linux e il pacchetto OpenOffice. Ma non siamo fanatici dell’opensource. Se gli utenti ci chiedono software a pagamento, noi glielo installiamo. Li aiutiamo anche a creare le connessioni necessarie per collegarsi al Web. Ma non ci limitiamo ad allestire sale, facciamo anche corsi di alfabetizzazione informatica per colmare il digital divide ancora così diffuso in Africa.

In che cosa consiste il vostro software per gestire gli ospedali?
Si chiama Openhospital, è un software opensource che abbiamo sviluppato cinque anni fa in un piccolo ospedale vicino a Gulu (Uganda) gestito da un medico italiano. Permette di informatizzare la gestione di piccoli centri medici come quelli che lavorano nelle zone rurali africane. Il programma funziona così bene che molti ospedali ci hanno chiesto di poterlo utilizzare. Così oggi è installato sui Pc di una decina di centri in Kenya, Tanzania, Benin e Congo. E in altri cinque verrà installato a breve. I direttori sanitari ci hanno chiesto anche di formare la persone che utilizzeranno questo software, così abbiamo anche organizzato alcuni corsi.
Enrico Casale
Data: 
25 maggio 2011
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Nasce Farafyn, il social network africano
Le nuove reti a fibra ottica sottomarine stanno migliorando la connessione soprattutto nelle regioni costiere, ma resta difficile la diffusione nelle zone rurali. Intanto però si diffondono i social network e recentemente ne è nato uno tutto africano.

Data: 
25 maggio 2011
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Terzani, quando la cronaca diventa storia
A sette anni dalla morte, è uscito nelle sale italiane un film sul giornalista fiorentino. Ma chi era Terzani? Quali erano il suo modo di leggere la realtà e il suo rapporto con la spiritualità? Un ritratto del reporter attraverso le testimonianze dei colleghi e del figlio
Fascicolo: 
maggio 2011
Tag: 
Popoli su iPad, il nuovo numero
È scaricabile gratuitamente la nuova applicazione iPad di Popoli, con il meglio dei numeri di marzo e aprile, insieme a contenuti extra. Di seguito l’articolo del gesuita Antonio Spadaro, studioso del rapporto tra teologia e nuove tecnologie, sul significato di questo nuovo strumento.

Data: 
15 aprile 2011
Tag: 
Tra eroi di carta e dolori veri
1862: Salgari nasce a Verona. Intraprende gli studi nautici, ma non li conclude.
1883: esce a puntate sul quotidiano La Nuova Arena di Verona, «La tigre della Malesia», le prime avventure della saga di Sandokan.
1887: viene pubblicato il suo primo libro La favorita del Mahdi. Comincia così la sua impressionante produzione romanzesca fatta di 80 opere.
1892: sposa Ida Peruzzi, che sarà continuamente affetta da disturbi di salute mentale, e si trasferisce con la famiglia a Torino. Salgari stesso dovrà affrontare continui problemi di salute e presto anche notevoli ristrettezze economiche.
1910: lo stato di malattia della moglie si aggrava e Salgari tenta una prima volta il suicidio.
1911: successivamente al ricovero della moglie in manicomio si toglie la vita.

Tag: 
Salgari, dopo cent’anni la tigre ruggisce ancora
Il 25 aprile 1911 moriva in modo tragico lo scrittore veronese. Qual è stato il suo contributo all’apertura verso mondi «lontani dall’immaginario collettivo»? Ne abbiamo parlato con uno dei suoi biografi, un geografo e un antropologo.

Data: 
14 aprile 2011
Tag: 
Tariffe postali, a un anno dal «pesce d’aprile»
La Federazione della Stampa Missionaria Italiana, che raggruppa 45 tra riviste, periodici, bollettini, siti web e agenzie di stampa, con un comunicato stampa ricorda con tristezza il forte aumento delle tariffe postali che sono entrate in vigore un anno fa grazie a un provvedimento governativo.

Data: 
1 aprile 2011
Tag: 
A Roma anche le sue foto inedite
In concomitanza con l’uscita del film, è stata organizzata la mostra fotografica Tiziano Terzani. Clic! 30 anni d’Asia. La mostra, che raccoglie un centinaio di foto significative, è una chiave d’accesso a «un altro mondo», che era rimasto antico e misterioso. Un percorso attraverso i Paesi dell’Asia dove Terzani ha vissuto e viaggiato: Vietnam, Cina, Filippine, Giappone, India. Di questa selezione di immagini, ventidue sono inedite e dedicate allo sconosciuto regno del Mustang, una delle regioni più isolate dell’Himalaya. Fino al 29 maggio, a Roma, a Palazzo Incontro. Info: www.fandangoincontro.it

Data: 
25 marzo 2011
Tag: 
In uscita il film su Terzani
Il 1° aprile arriva nelle sale italiane la pellicola tratta da «La fine è il mio inizio», libro-testamento del giornalista fiorentino (scomparso nel 2004 a 66 anni). Ne abbiamo parlato con il figlio Folco, che ha curato la sceneggiatura.

Data: 
25 marzo 2011
Tag: 
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