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La pianta povera che fa ricca la dieta
Sulle colline di Jabara, fiorite di manghi, il ricordo della guerra riaffiora solo nelle scarne parole dei più anziani. In questa remota regione ugandese, il West Nile, che confina con il Sudan meridionale, nei campi di mais modellati dalla zappa si pensa al futuro, al raccolto che verrà, garantito dalle nubi scure di pioggia. I villaggi kakwa, con le loro capanne quadrate e le aiuole, appena distanti dal sentiero che si inoltra nella foresta, mostrano la quotidianità ordinata delle attività domestiche.
Sapori&Saperi di Anna Casella
Io, prete obiettore
Sembrava che, dopo il secondo conflitto mondiale, la coscienza delle nazioni avesse intrapreso la via della pace, invece assistiamo alla logica degli interessi internazionali che scelgono ancora e sempre le armi come soluzione presunta dei conflitti, dopo averli provocati per logiche di potere.
Missione Scampia di Fabrizio Valletti
La Giornata mondiale delle mezze stagioni
Per l’anno in corso l’Onu ha dichiarato 61 giornate mondiali di mobilitazione su temi universalmente considerevoli. Troverete l’elenco consultando internet. Ad alcune di queste giornate mi sarebbe proprio piaciuto partecipare: il 16 settembre mi sono perso la Giornata mondiale per la preservazione della cappa di ozono e il 21 febbraio la Giornata mondiale della lingua madre; addirittura, il 9 luglio, mentre io sguazzavo nel mare di Varigotti, vigeva la Giornata mondiale per la distruzione delle armi di piccolo taglio; per non parlare del 26 aprile, giorno del mio compleanno: io mi abbuffavo con le meringhe e nel mondo si celebrava la Giornata mondiale per la proprietà intellettuale.
Scusate il disagio di Giacomo Poretti
Onore ai caduti
«Gli americani hanno gli orologi, noi il tempo! »: la frase talebana m’è riferita da una giornalista inviata a Kabul. Con lei commento le irreparabili perdite umane (compresi i 6 militari italiani uccisi il 17 settembre), le elezioni afghane un po’ all’iraniana, la buona coscienza degli occupanti che non si rassegnano ad essere considerati nemico militare. Devono essere sempre forze di pace, liberatori. Certo, onore ai caduti! È chiaro però a molti che la caccia infinita a Ben Laden nasconde antichi disegni egemonici in Asia centrale.
La sete di Ismaele di Paolo Dall'Oglio
Le mie Maldive
La modernità e la globalizzazione ci hanno portato tante cose belle (le cialde per il caffè, il telepass e il sudoku), ma anche un pensiero un po’ subdolo: e cioè che la vita sarebbe più bella e godibile se si avesse la possibilità di viverla in un bel posto. Un pastore di Oschiri si sentirebbe più glamour a pascolare le proprie pecore in Time Square, un odontotecnico di Carate Brianza sarebbe più felice di levigare dentiere se solo potesse esercitare in California. E così via.
Scusate il disagio di Giacomo Poretti
Amicizia feriale
Arrivo all’ottobre missionario col fiato mozzo! La guerra civile che si riaccende in Sud Sudan, le sceneggiate libiche in Italia e italiane in Libia, le paludi irachene, afghane, pachistane: povere d’acqua e piene di fango. La Terra sempre meno santa… Allora son costretto a mandare la memoria a fare incetta di briciole di speranza. Mi limiterò a raccontarvi della mia estate al monastero, nel desiderio di far parte di un’immensa ragnatela d’amicizie che fa da paracadute a questa nostra povera civiltà islamico-cristianoebraica afflitta da cronica conflittualità.
La sete di Ismaele di Paolo Dall'Oglio
Bannock, il pane dei nativi americani
Churchill, all’estremo nord del Manitoba canadese, è un villaggio tra il mare e il fiume. Nel tempo in cui, secondo il mito, gli uomini e i caribù parlavano la stessa lingua, qui, sulle coste ghiacciate della Baia di Hudson, vivevano solo gli inuit.
Sapori&Saperi di Anna Casella
Gli animatori che non ti aspetti
Di certo avviene anche per altre realtà, ma ogni anno a Scampia, durante il mese di agosto, si ripete un’esperienza doppiamente straordinaria.
Missione Scampia di Fabrizio Valletti
Mar Morto?
Maggio 2009. Entrano i reali di Giordania. Il Centro congressi di Amman è gremito dei partecipanti al Forum economico mondiale per il Medio Oriente. In prima fila c’è la classe dirigente «moderata» araba, a cominciare dal segretario generale della Lega, Amre Moussa. Sul palco sono appena saliti i dieci finalisti del concorso per «giovani imprenditori sociali».
La sete di Ismaele di Paolo Dall'Oglio
Una nuova scuola
Se quest’anno le statistiche evidenziano un’alta percentuale di respinti nella scuola come fatto eccezionale, dopo anni di presunta tolleranza, nel nostro quartiere queste bocciature sono brucianti. Non può sfuggire che molti casi di insuccesso sono attribuiti a comportamenti valutati come scorretti, più che a problemi di rendimento nello studio.
Missione Scampia di Fabrizio Valletti
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