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Diario egiziano - L'inviato di Popoli nel cuore della "primavera araba"
Al Cairo e ad Alessandria dal 16 al 22 ottobre , Enrico Casale, inviato di Popoli, ha incontrato testimoni ed esperti, sia tra la minoranza cristiana, sia tra i musulmani. Giorno per giorno, il racconto del suo viaggio

Data: 
17 ottobre 2011
Tag: 
Tuareg, un popolo in lotta contro la povertà
Abitare in un territorio ricchissimo, ma in estrema povertà. È questo il paradosso che vivono i tuareg in Niger. «Da secoli - spiega Moussa Annour, esponente della comunità tuareg in Italia - i tuareg abitano le regioni settentrionali del Niger. Le loro carovane attraversavano il deserto commerciando e cercando pascoli per il loro bestiame. In anni recenti, però, questo modello è entrato in crisi. Le ricorrenti siccità hanno ridotto i pascoli e quindi molti tuareg si sono sedentarizzati». Molti di loro, per riuscire a sopravvivere, si sono trasferiti nelle periferie della città, dove si arrangiano con piccoli lavoretti. «La maggior parte - continua Annour - vive in estrema povertà sognando di poter tornare nel deserto con le loro famiglie e le loro carovane».

È la povertà che li ha portati a ribellarsi negli anni Settanta e poi ancora nel 1995 e nel 2006. «Queste rivolte - osserva Elhadji Oubana, meglio conosciuto come Haddo, nigerino, presidente della Ong Mondo tuareg e responsabile della comunità tuareg in Italia - non sono mai state organizzate per chiedere una secessione, ma solo migliori condizioni di vita. Anche perché i tuareg abitano in regioni ricchissime di uranio, i cui proventi non sono mai stati reinvestiti in loco, ma sono andati ad arricchire i politici di Niamey».

La speranza ora arriva dal nuovo clima politico che si respira in Niger. Caduto l’ex presidente Tadja, le elezioni che si sono tenute ad aprile hanno portato al potere Mahamadou Issoufou, che ha promesso una svolta democratica. «Il nuovo governo - osserva Moussa Annour - ha promesso una maggiore decentralizzazione del potere. Già oggi il governatore della regione di Agadez e il sindaco di Agadez sono tuareg. È la prima volta che avviene dalla nascita del Niger nel 1960». Alcuni osservatori sostengono che ci sia il pericolo della diffusione del fondamentalismo islamico tra i tuareg e gli stessi “uomini blu” non escludono questo rischio, anche se ritengono che, per il momento, l’influenza integralista non è ancora così profonda. «Noi siamo musulmani - osserva Haddo -, ma nel nostro popolo è sempre prevalsa l’identità culturale su quella religiosa. Ed è così ancora adesso. Il rischio che si diffonda il fondamentalismo però c’è. Molti nostri giovani senza lavoro e senza futuro potrebbero farsi “corrompere” dalle promesse dei movimenti integralisti islamici che iniziano a diffondersi tra la popolazione araba del deserto. Se la giovane democrazia nigerina saprà redistribuire le ricchezze del Paese, riusciremo a evitare questo rischio».
e.c.
Data: 
20 settembre 2011
Tag: 
Siria, un appello da Mar Musa
La comunità monastica di Deir Mar Musa, fondata dal gesuita Paolo Dall’Oglio, lancia un appello per un aiuto fatto di denaro, impegno e preghiera. Nel racconto delle quotidiane difficoltà (pellegrini scomparsi, progetti a rischio, preoccupazioni per i familiari dei monaci), lo spaccato di un Paese ferito.

Data: 
7 luglio 2011
Tag: 
Le teologhe musulmane e le rivolte del Nord Africa
Quanto hanno giocato le loro teorie su questa presa di coscienza delle donne? Difficile da dire. Probabilmente, anch’esse non saprebbero rispondere. L’impressione è che per loro la rivoluzione sia più importante dell’analisi teorica
Fascicolo: 
giugno-luglio 2011
Tag: 
Egitto, la lenta transizione
Terminata la rivolta, il governo sta preparando le elezioni legislative e presidenziali. Nel frattempo stanno nascendo nuove formazioni politiche sia nel campo religioso (musulmane e cristiane) sia in campo laico. Ma non manca chi cerca di ostacolare questo processo.

Data: 
17 maggio 2011
Tag: 
«Io, il dialogo e la rivoluzione» - Intervista a Michael Fitzgerald

Michael Louis Fitzgerald, ex-presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, oggi nunzio apostolico al Cairo e atteso a Milano il 16 maggio per la Cattedra del dialogo promossa dalla diocesi ambrosiana, ha concesso a Popoli un’intervista esclusiva, analizzando gli sviluppi delle relazioni tra le fedi e la rivolta in Egitto.


Data: 
4 maggio 2011
Tag: 
Prossimi e distanti: cristiani e musulmani a confronto
Si svolgerà in tre tappe l’edizione 2011 della Cattedra del dialogo, un evento promosso da anni a Milano dal Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi ambrosiana in collaborazione con vari enti, tra cui, dal 2011, Popoli. Il titolo generale sarà «Prossimi e distanti. Cristiani e musulmani a confronto»: conduttore dei tre incontri, che si svolgeranno tutti nell’Auditorium San Fedele (Via Hoepli 3/b) alle 20.45, sarà Paolo Branca, docente di Lingua araba all'Università Cattolica di Milano.
Il primo incontro, «Sul Tevere e sul Nilo: una singolare testimonianza di dialogo», si terrà lunedì 16 maggio e avrà come ospite d’eccezione il nunzio apostolico in Egitto Michael Louis Fitzgerald. Ospiti della seconda conferenza, «Islamofobia e Islamofilia», lunedì 23 maggio, saranno invece Khalid Chaouki, direttore di www.minareti.it, e Paolo Dall’Oglio, gesuita che vive in Sira, collaboratore fisso di Popoli. Infine il 30 maggio interverranno Sharzad Houshmand (docente di Introduzione all’islam presso l’Università Gregoriana di Roma) e la vicepresidente della Federazione Chiese evangeliche in Italia, Letizia Tomassone, in un incontro dal titolo «Libertà e fedeltà: voci di due donne credenti».
Info: tel. 028556355, www.chiesadimilano.it, www.sanfedele.net

Data: 
4 maggio 2011
Tag: 
«Osama ha fatto il male dell’islam»
L’11 settembre erano bambini o poco più, oggi sono protagonisti nella nascita di un islam «italiano». Popoli.info ha raccolto i commenti di alcuni giovani musulmani italiani alla notizia della morte di Bin Laden. La voce è unanime: cessa la storia di un uomo che ha danneggiato la comunità islamica.

Data: 
3 maggio 2011
Tag: 
Nigeria, tra violenza e riconciliazione
Matthew Kukah è il vicario generale dell’arcidiocesi di Kaduna, in Nigeria. Da anni è impegnato nel dialogo islamo-cristiano in uno Stato in cui si registrano tensioni tra musulmani e cristiani. Tensioni che si sono acuite nelle ultime due settimane a margine delle elezioni presidenziali.

Data: 
2 maggio 2011
Tag: 
Sciiti, l'altra faccia della Mezzaluna
A partire dal 680, gli sciiti trasformarono il proprio sfortunato movimento politico in una vera e propria fazione religiosa, la cui guida spirituale, sempre discendente dai figli di ’Alî, e in contrapposizione al califfo sunnita al potere, si chiamò imâm
Fascicolo: 
maggio 2011
Tag: 
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