Home page
Webmagazine internazionale dei gesuiti
Cerca negli archivi
La rivista
 
 
 
Pubblicità
Iniziative
Siti amici
migrazioni
Record trovati: 27
Welcome to Europe
Oggi la mappa del continente è costellata di centri di detenzione per immigrati irregolari, risultato di una criminalizzazione del fenomeno. Il limes meridionale e quello orientale sono sempre più pattugliati dall’agenzia comunitaria Frontex. Ma per chi varca la frontiera ci sono, secondo stime del 2010, 250 centri di detenzione, con circa 32mila posti.
«I centri per la detenzione degli immigrati sono un’opzione sempre più diffusa nell’Ue» - osserva Christophe Renders, gesuita responsabile del Jrs in Belgio -. Qui esistono dal 1988 e sono dieci, con tempi massimi di detenzione di cinque mesi». Uno studio del Centro Peublos Unidos dei gesuiti a Madrid descrive e denuncia la situazione in Spagna, Paese che per dimensioni e posizione geografica può essere paragonato all’Italia. Madrid gestisce nove Centros de internamiento, sei sul continente e tre alle Canarie, dove il tempo massimo di trattenimento è 60 giorni. Dai centri sono passate oltre 16mila persone e solo poco più di metà di esse sono state espulse. Le espulsioni sono in calo come conseguenza dei respingimenti prima che l’immigrato varchi il confine, in mare o lungo le frontiere di Ceuta e Melilla.
Questo trend globale e i costi umani che comporta sono temi che il Jrs Europa segue da vicino con studi, attività di advocacy e proposte alternative.


Data: 
2 novembre 2011
Tag: 
Le loro prigioni: inchiesta sui Cie, le "discariche" dell'immigrazione
Agli immigrati con la sola colpa di essere senza documenti in regola oggi l’Europa offre l’espulsione e, in attesa, la detenzione. Condizioni che in Italia sono ancora più dure e lesive dei diritti. Ma la strada scelta, con i suoi costi economici e umani, non è affatto obbligata. Ecco l'inchiesta pubblicata sul numero di novembre di Popoli.

Data: 
2 novembre 2011
Tag: 
Libia, profughi in trappola. Appello delle Ong italiane
Diverse Ong italiane si sono unite per lanciare un appello alle istituzioni europee affinché intervengano per mettere in salvo le migliaia di profughi africani intrappolati nel conflitto in Libia.

Data: 
26 aprile 2011
Tag: 
Sinodo Medio Oriente
Dal 10 al 24 ottobre il Sinodo per il Medio Oriente raduna a Roma i rappresentanti delle Chiese cattoliche della regione. Un’occasione speciale per riflettere a tutto campo sulla presenza e le difficoltà dei cristiani. In questa sezione alcuni recenti articoli di Popoli dedicati al tema.
Tag: 
Quelli che non arrivano
Data: 
16 dicembre 2010
Tag: 
Rifugio Italia
Data: 
16 dicembre 2010
Tag: 
Il teorema di Bengasi
Berlusconi ha così sintetizzato l’accordo con il dittatore libico Gheddafi, preparato dal suo predecessore Prodi: «Più petrolio, meno clandestini». Una brillante intesa commerciale, sulla pelle di chi fugge da guerre e carestie.
Data: 
11 novembre 2010
Tag: 
«Ospiti» dietro le sbarre

Scatti (non rubati) oltre le sbarre del Cie di Torino. Le immagini di Paolo Soriani descrivono ambienti e sensazioni delle persone rinchiuse in uno dei tredici centri italiani di identificazione ed espulsione per extracomunitari senza documenti. Uno spazio di confine dentro le nostre città

(novembre 2010)

Tag: 
Sicilia, sbarchi e stragi da non dimenticare
Data: 
28 ottobre 2010
Tag: 
Che fine hanno fatto i rifugiati di Braq?

Il rientro in patria e, nei casi più gravi, la pena di morte. È questo il destino al quale vanno incontro i rifugiati eritrei che a luglio erano stati liberati dai penitenziari di Misurata e di Braq (Libia) grazie alla mediazione italiana. Nonostante l’ottimismo espresso quest’estate dalle autorità italiane e da quelle libiche, la vicenda potrebbe così avere un esito negativo.


Data: 
22 settembre 2010
Tag: 
<< < | ... | 1 | 2 | 3 | ... | > >> Pagina 2 di 3